09
dic

Palazzo Braschi, Corso Palladio – Vicenza. Scrive ancora Parolin:

in questo palazzo per secoli ha avuto sede una Società che accoglieva il fior fiore della nobiltà vicentina invidiata dalle città Venete. In data 22 giugno 1786, nel Capitolare del Casino è scritto: oggetti di decoro, di comodo e di divertimento con universale compiacenza determinarono nel passato secolo la lodevole istituzione di questa società, col titolo di Compagnia nobile del Casino,diretta da provvide leggi che la conservarono nella sua primitiva costituzione e che la resero sempre applaudita. La società si rinnovava di dieci in dieci anni, con la delibera del 24 luglio 1786 è confermata la rinnovazione a tutto 11 novembre 1796, con la determinazione di prendere in affitto dai Conti Braschi la solita casa per servire alla nobile compagnia…

Palazzo Braschi ora Brunello, ricostruito in seguito alle ultime vicende belliche, è uno degli esempi tipici del tardo gotico che ancora alla fine del Quattrocento impreziosiva di modi veneziani le vie di Vicenza. Una quadrifora, affiancata da due monofore con balaustra, domina sul portico formato da colonne rinascimentali. Tre medaglioni scolpiti rispecchiano lo stile dell’arte gotica che caratterizza tutto il palazzo e quattro fori quadrati servono di passaggio ai dentelli che reggono la cornice.
Il cortile è definito da una loggia che lo divide in due piani e in quattro lati. Nell’angolo destro si apre un sacello seicentesco (dedicato alla Madonna dei Sette Dolori) sormontato da un piccolo campanile che si profila sulla parete con il motivo di un orologio a pendolo. Anche in questo caso, si dovuti ricorre alla conservatoria dei Beni Culturali per lo svolgimento delle pratiche legate ai Diritti di Prelazione all’Ente stesso. L’immobile è stato acquistato per utilizzo personale da parte un imprenditore vicentino, la cessione del bene quindi, non è stata oggetto di riduzione spasmodica dei valori di mercato per ampliare la forbice del guadagno della futura rivendita.